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Domande sul concetto di bellezza

  Si può insegnare il senso della bellezza? Che cosa è il concetto di bellezza? In cosa si trova la bellezza?   Ci sono tratti comuni che possono essere associati alla bellezza? Esistono elementi concreti che fanno sì che qualcosa sia bella o la bellezza è negli occhi di chi guarda o ascolta? Si può parlare della bellezza oggettivamente? Cosa si trova nella bellezza? C’è una connessione tra la parola bello e bellezza?

Aristotele

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ARISTOTELE Aristotele non è interessato alla vita politica tanto come Platone perché il clima culturale e politico della città era cambiato.   Aristotele vive nel periodo della crisi delle città greche, le quali perdono la loro forza e autonomia e quindi vengono sottomesse all'egemonia della Macedonia.  Egli proveniva da una zona periferica della Grecia, la penisola Calcidica. La sua ricerca si basa sulla conoscenza disinteressata della realtà e sulla comprensione e descrizione del mondo reale in cui vive l’uomo.  LICEO  Dopo la morte di Platone, Aristotele abbandona l’Accademia e si reca ad Asso, dove conobbe Teofrasto, il suo primo discepolo.  Tornato ad Atene egli fonda il Liceo, un istituzione che diviene velocemente superiore all’Accademia. Il Liceo non aveva intenti politici o religiosi. Gli allievi non erano tenuti a rispettare regole comuni di vita e l’attività scolastica si basava sull’insegnamento e la ricerca. OPERE Alcuni dei titoli più importanti de...

Platone

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  Platone   Platone è nato da una delle famiglie più importanti di Atene, era destinato all'impegno politico-amministrativo, un ambizione che viene però soffocata dalla profonda delusione di fronte all'ingiustizia e alla corruzione che osserva nei vari governi succedutisi al potere della città.  Platone fu uno dei massimi pensatori di tutti i tempi, ha elaborato gran parte dei temi, dei concetti e del lessico della filosofia. Platone riconosce :  i limiti dell’esperienza sensibile che non consente una conoscenza sicura e affidabile  La necessità, per la scienza, di trovare criteri di verità oggettivi e universali L’insufficienza delle cause materiali nella spiegazione dei fenomeni dell’universo  Pertanto intraprende la seconda navigazione, in cui arriva ad ammettere che  esistono le idee  Le idee sono entità immutabili l, intelligenti, incorporee e perfette che:  Sono poste nel mondo dell’iperuranio al cui vertice c’è l’idea del Bene....

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SOCRATE

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Socrate nacque nel 470 a.C., i suoi genitori si chiamavano Scofronisco, il padre e Fenarete la madre. Egli fu cresciuto come un giovane benestante, fu educato con tanta poesia e musica. Intende la filosofia come: - ricerca incessante della verità, intesa come l'individuazione di conoscenze condivisibili e di valori comuni a cui uniformare la propria vita  - dialogare critico fatto di domande e risposte brevi attraverso un metodo distinto in due fasi: ironia, ovvero la riduzione all'assurdo delle tesi dell'avversario allo scopo di renderlo consapevole della propria ignoranza. maieutica ovvero l'arte di partorire agli interlocutori verità scaturite da un esame interiore - stile di vita votato alla costante riflessione razionale, infatti la virtù è conoscenza quindi unica e insegnabile. coincide con l'utilizzo della ragione che consente di discernere ciò che è bene per se stessi e per la comunità in determinate circostante, quindi illumina e guida l'azione degli...

I FISICI PLURALISTI

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  I fisici pluralisti tendono a conciliare il divenire e la molteplicità delle cose e l'immutabilità e l'unitarietà del reale. I più grandi esponenti di questo pensiero sono: Empedocle, Anassagora e Democrito. Ognuno di loro si basa su un principio diverso: EMPEDOCLE egli definisce la formazione dell'universo tramite il principio degli elementi materiali fondamentali: - acqua - terra - aria - fuoco Afferma che sono immutabili e identici a se stessi e che sono divisibili. secondo lui tutte le cose si generano mescolandosi e dividendosi continuamente, grazie l'azione dell'amore e dell'odio ANASSAGORA Secondo lui il fondamento dell'universo si riconcilia nel principio materiale dei semi. Vengono definiti come particelle invisibili, e sono infinitamente divisibili, eterni e immutabili.  Afferma che tutte le cose si uniscono e si separano grazie al noùs DEMOCRITO Egli definiva il fondamento dell'universo attraverso il principio materiale degli atomi.  Definis...

I SOFISTI

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    Dal V secolo in poi, con il nome di sofisti ai designavano coloro che facevano professione di sapienza e la insegnavano dietro compenso il termine sofista è un termine greco e significa sapientissimo, inoltre il sofista è colui che sa comunicare le proprie sapienze  agli altri. L'insegnamento del sofista aveva come fine la sapienza ma nel senso di rendere gli uomini abili nelle loro faccende La sofistica è considerata una specie di illuminismo greco, i sofisti hanno elaborato il primo concetto occidentale di cultura. La virtù per i sofisti deriva dal sapere  il movimento sofistico è caratterizzato da un attività di insegnamento a pagamento, è rappresentato da: - Protagora, sostiene il relativismo culturale e morale - Gorgia, sostiene una forma di scetticismo metafisico - Prodico, studia l'origine del linguaggio e sviluppa l'arte dei sinonimi - Ippia e Antifonte, stabilisconpo una distinzione tra legge naturale e legge positiva

Parmenide

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  Parmenide Parmenide ha vissuto tra il IV e il V secolo a.C.   Viene definito come filosofo dell'unità e della stabilità, scrisse un poema in versi intitolato “sulla natura”. L’opera è divisa in due parti: via della verità  via dell’opinione  I primi filosofi trovavano nei loro elaborati un repertorio di immagini e di idee, mentre nell'uso della poesia da parte di Parmenide si insinua l'aspirazione a una sapienza sacrale.  Parmenide affermava che: l'essere è, e non può non essere, mentre il non essere non è, e non può essere; ovvero che solo l'essere esiste e che il non essere non esiste e non può neanche essere pensato.  L’essere secondo Parmenide è: ingenerato e imperituro  eterno immutabile e immobile  finito I principi logici fondamentali della filosofia sono: il principio di identità: l'essere è ed è identico a se stesso; il principio di non contraddizione: l'essere è e quindi non può non essere; il principio del terzo escluso: una cosa o è,...

ERACLITO

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 ERACLITO E L'ESPERIENZA DEL DIVENIRE Eraclito, vissuto ad Efeso nella Ionia, ebbe una riflessione simile a quella dei primi filosofi di Mileto. Egli  affermava di non aver mai avuto un maestro, ma di aver appreso da sé la propria sapienza.  La tradizione lo presenta come  discendente di stirpe reale ,   aristocratico   e   conservatore , fortemente contrario alla democrazia che stava prendendo piede delle città.  Della sua unica opera intitolata Intorno alla natura ci restano solo pochi frammenti: aforismi brevi ed enigmatici che gli valsero l'appellativo di oscuro.  Nella sua prospettiva ogni cosa è soggetta alla trasformazione, tutto diviene continuamente e la legge universale sottesa a tale mutamento risiede nell'armonia dei contrari. La sua riflessione sul mondo si può sintetizzare in due nuclei tematici: Il flusso universale  Il logos e la legge dei contrari Il flusso universale Il punto...

I PITAGORICI

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  I PITAGORICI E LA CONCEZIONE MATEMATICA DELLA NATURA Pitagora e la fondazione della scuola di Crotone  il centro della vita culturale della Grecia si spostò nelle colonie greche dell'Italia meridionale.  Pitagora si stabilì a Crotone e vi fondò una nuova scuola filosofica, la Fratellanza Pitagorica, molto diversa dalla scuola di Mileto, per la sua atmosfera quasi sacrale. Le dottrine fondamentali dei pitagorici riguardano due argomenti: la dottrina dell'anima   la dottrina del numero      Il destino dell'anima e la ricerca della purificazione Pitagora aveva il desiderio di tracciare una via di purificazione dell'anima. Una dottrina ripresa dall'orifismo, movimento religioso ispirato a Orfeo. Gli orifici ritenevano che dopo la morte, l'anima sia destinata a reincarnarsi fino all'espiazione delle proprie colpe. Era però possibile interrompere il ciclo in corpi sempre diversi attraverso pratiche o riti di purificazione che permettva all'anima di to...

INTODUZIONE FILOSOFIA

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  Significati del termine   FILOSOFIA Filosofia significa amore per La Sapienza e nasce dal senso di meraviglia delle cose. Aristotele afferma che tutti gli uomini tendono per natura alla conoscenza, in quanto l’impulso a chiedersi perché di tutte le cose è tipico degli esseri umani. Il filosofo non possiede La Sapienza ma la cerca. La filosofia permette di approfondire e chiarire gli aspetti fondamentali della vita.     Le condizioni  per la nascita della filosofia La riflessione filosofica si sviluppò nelle colonie greche in Asia minore.   Le modalità della ricerca filosofica nella Grecia arcaica In Grecia c’erano scuole filosofiche, gruppi di uomini che conducevano una vita comune, con un impronta di carattere religioso, come la scuola pitagorica. Le scuole antiche filosofiche non vanno all’insegnamento, ma erano delle comunità di vita in cui si dibattevano problemi teorici, si mettevano in comune difficoltà e dubbi.  Le scuole filosofiche   gl...